Interessante questa faccenda dell’influencer marketing. Ma funziona anche nel mio settore e nel mio mercato?

Di fronte ad una novità, è normale avere mille dubbi e partire con il freno a mano tirato. É nella natura umana.

Nel suo famoso libro del 1962 “Diffusion of innovations“, il sociologo Everett Rogers ha proprio analizzato il processo tramite il quale un’innovazione tecnologica viene adottata da una comunità di persone

Secondo Rogers, se prendiamo un campione rappresentativo di 100 persone, l’approccio di queste ad un’innovazione è distribuito così:

  • 2,5% innovatori, ossia le persone quasi ossessionate dall’innovazione, che la ricercano continuamente.
  • 14% early adopter, utenti precoci che vogliono essere tra i primi a sperimentare la novità.
  • 34% early majority, quella maggioranza di persone che adotta relativamente presto un nuovo prodotto.
  • 34% late majority, quella maggioranza che non acquista fino a quando non è sicura delle caratteristiche e dei vantaggi della novità.
  • 16% ritardatari,  ossia le persone che acquistano un prodotto solo perché ormai non hanno altra scelta.

Se al posto di quelle 100 persone mettessimo 100 aziende, e la grande innovazione del caso fosse l’influencer marketing, sono sicuro che questo schema sarebbe comunque valido.

É sufficiente farsi un giro su Instagram o Youtube per capirlo.

É sotto gli occhi di tutti: le aziende più smart e innovative hanno cominciato ad investire seriamente in influencer marketing. Sono quel 16,5% di innovatori ed early adopter che trascina il mercato.

Oggi il mercato dell’influencer marketing è ormai pronto ad aprire le sue porte alla maggioranza più innovativa (early majority). E le migliori opportunità di business sono proprio a vantaggio delle aziende che cominciano ora ad investire in influencer marketing.

Questo per due motivi.

Innanzitutto, ormai il mercato dell’influencer marketing comincia ad entrare in una fase più matura e stabile. Non è più il grande punto interrogativo in cui hanno investito soldi innovatori e early adopters.

Allo stesso tempo, quello degli influencer è un canale di marketing ancora tutto da esplorare e sviluppare, in quanto sono ancora poche le aziende a farsi battaglia per ingaggiare gli influencer migliori.

É quindi arrivato il momento per la tua azienda di decidere se essere un early adopter dell’influencer marketing (con i benefici che ne conseguono), o aspettare che tutti i tuoi concorrenti facciano il primo passo (con gli svantaggi che ne conseguono).

Però tu non sei qui per sentirti raccontare la storia di early adopter o early majority.

Vuoi sapere, giustamente, se l’influencer marketing funziona anche nel tuo settore.

Allora, eccoti accontentato.

Ti presento i settori di business nei quali l’influencer marketing ha funzionato alla grande (come sempre, intendo che si sono fatti i soldi veri, non like e cuoricini).

Partiamo!

 

I settori nei quali l’influencer marketing funziona alla grande

Bisogna essere onesti: non tutti i prodotti sono adatti alla promozione tramite l’influencer marketing.

Le categorie merceologiche che sto per elencarti hanno caratteristiche comuni ben precise.

Sono prodotti nei quali il design è un elemento cardine dell’esperienza di utilizzo.

Sono prodotti che hanno un contesto d’uso “pubblico”, ossia sono utilizzati dal cliente di fronte ad altre persone.

Sono prodotti il cui utilizzo ha una marcata componente esperienziale, non solo funzionale (ad esempio, non si compra un maglione con la motivazione primaria di coprirsi dal freddo).

Ecco quali sono i settori nei quali l’influencer marketing può rivelarsi veramente un’arma vincente.

P.S. : anche se la tua azienda non opera in alcuno di questi settori, non disperare: Get Influence è riuscita a vendere etilometri grazie ad una campagna di influencer marketing, a volte è sufficiente un po’ di creatività in più!

 

Moda / Beauty

Moda e beauty sono i due settori che più hanno beneficiato dalla collaborazione con gli influencer. Potremmo definirli come i veri capostipiti dell’influencer marketing.

Pensa all’influencer italiana per eccellenza, sua maestà Chiara Ferragni (che ormai è diventata una VIP, non più una semplice influencer). Ferragni iniziò a guadagnare notorietà grazie alle suo fashion blog “The Blond Salad”. Per poi diventare una vera celebrità grazie alle foto dei suoi outfit pubblicate su instagram.

Orologi, borse, vestiti, make-up e simili popolano le bacheche di Instagram fin dagli albori della piattaforma. Basta pensare al grande successo di Daniel Wellington: 200.000.000 $ di vendita partendo con 30.000$ di capitale.

Il motivo per cui moda e beauty sono stati precursori nell’uso dell’influencer marketing è presto detto: propongono prodotti legati all’estetica, che si prestano bene ad essere fotografati e ripresi (senza dimenticare il fattore vanità e la voglia di mettersi in mostra sui social).

 

Viaggi

Un gradino sotto moda e beauty troviamo il mondo dei viaggi. L’accoppiata influencer-travel è una sicuramente una colonna portante delle bacheche social.

Perché su Instagram niente funziona meglio di una foto con un tramonto romantico, o di uno scatto a bordo piscina con un Mojito in mano.

Ma non sono solo hotel e strutture ricettive ad aver investito con successo in influencer marketing per aumentare i propri affari. Anche molte aziende di promozione territoriale hanno scoperto il valore di ingaggiare degli influencer per raccontare il proprio territorio.

 

Salute / fitness

Se le nostre bacheche di Instagram fossero una rappresentazione fedele della realtà, potremmo affermare di vivere in una società di persone che passa il 50% del tempo in palestra e l’altro 50% a cucinare piatti ipocalorici.

Ma poi ti accorgi che stai guardando queste foto su Instagram mentre sei in coda al Mc Donald’s, e ti ricordi qual è la realtà.

Scherzi a parte, per le aziende che lavorano nei settori salute/fitness, l’influencer marketing può essere una vera miniera d’oro.

É così ricco e sfaccettato questo piccolo universo, che esistono varie tipologie di influencer specializzati in questo ramo. Ad esempio gli istruttori di fitness, gli allenatori, gli insegnanti di yoga/discipline olistiche o i modelli di fitness.

 

Cibo / bevande

Questo settore si muove spesso in simbiosi e sintonia con salute/fitness e viaggi, ma anche singolarmente è una categoria interessante da essere analizzata.

Cibo e bevande sono parti del nostro quotidiano e, che ci piaccia o meno, gli influencer hanno un grande potere nell’influenzare il nostro modo di decidere cosa mangiare e dove mangiare.

Quante volte si è scelto di mangiare un ristorante specifico, perché ingolositi da una foto pubblicata su Instagram da un influencer? Più spesso di quanto ci piace immaginare.

O prendiamo il caso emblematico di Just Water: aziende che vende banali bottiglie d’acqua in tetrapak, a 1.50 $ ciascuna, che sta in piedi principalmente grazie alla promozione online fatta da Jaden Smith (figlio dell’attore Will Smith e investitore di Just Water).

 

Elettronica di consumo

Siamo sinceri: quale persona sana di mente, prima di comprare uno smartphone nuovo, non passa in rassegna in modo maniacale tutte le recensioni che può trovare su Youtube?

Ok, forse ho esagerato. Ma almeno 2-3 recensioni sono sicuro che le guardi: è un meccanismo di difesa dal rischio di spendere 300 € per un telefono che si impalla dopo 3 mesi.

Elettronica di consumo e influencer: un matrimonio perfetto.

Per un semplice motivo: la maggioranza delle persone non capisce molto di tecnologia, quindi ha bisogno di qualcuno che possa guidarle nella scelta. E chi meglio del proprio influencer di fiducia?

 

Eventi / Attività di gruppo

Quando prima ti ho parlato di prodotti con “marcata componente esperienziale”, intendevo soprattutto eventi e attività di gruppo (ad esempio, le attività di team building).

L’influencer marketing è molto efficace in questo settore, perché intercetta un bisogno incessante nella vita delle persone. Come occupare il proprio tempo libero?

Pensa a quante volte hai cercato su Google “cosa fare a Padova” o “eventi a Padova” (o qualsiasi altra città, ovviamente).

La maggioranza delle persone è costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo e interessante da fare.

Coinvolgere gli influencer nel tuo evento/attività di gruppo, e fare in modo che raccontino ai loro follower quanto pazzesco sia parteciparvi, è una sicuramente un’ottima idea da testare!

 

Alla fine dei conti, in quali settori funziona l’influencer marketing? 

In tutti, e in nessuno.

Moda, viaggi, salute, tech, cibo ed eventi sono i settori più favorevoli, per i motivi che ti ho spiegato.

Ma non per questo si può pensare sia tutto facile e automatico.

Potresti rivolgerti agli influencer sbagliati. Potresti calcolare male il budget minimo per rendere sostenibile la campagna. Potresti sbagliare approccio nel contatto e nella gestione degli influencer.

L’unica via per non buttare denaro in campagne inutili è avere un metodo di lavoro (che puoi imparare nel mio libro “Influencer Marketing per PMI“) e testare continuamente (nuovi influencer, piattaforme diverse, ecc..). Anche se lavori nei settori in cui l’influencer marketing funziona meglio!

About The Author

Andrea Giavara

Progetto e porto al successo le tue campagna di influencer marketing. Fondatore di Get Influence