“Ho solo queste caro mio. Non ho altro in negozio.”

É quello che mi ha detto il commesso di un negozio di articoli per la moto della mia zona. Era la sua risposta alla mia ricerca di una nuova batteria per la mia moto.

Non posso definirmi un grande esperto di motori, ma diciamo che qualcosa ne capisco e mi piace tenermi informato. E, visto che tanto i soldi per la batteria li dovevo tirar fuori in ogni caso, avevo già fatto le mie ricerche sul mercato delle batterie moto.

Non so come la pensi tu, ma sono un grande sostenitore del “chi più spende, meno spende”.

Comprare una batteria di un brand sconosciuto, che costa anche il 30% in meno del leader di mercato, mi sembra la strada più veloce per rimanere a piedi in mezzo la strada. E dover poi comprare un’altra batteria nuova.

Ecco, qualcosa di simile accade quando si decide di affidare la propria campagna di influencer marketing ad un’agenzia che si vanta di avere il proprio database di influencer da cui attingere.

“Vieni da noi, che abbiamo il database di influencer!” Ma anche no.

“Noi lavoriamo solo con questi influencer”. Questo ti dice l’agenzia che lavora esclusivamente con i propri elenchi di influencer.

Queste agenzie di marketing impiegano ancora quel vecchio paradigma dell’ “agenzia di talenti/talent scout”. Hanno il loro catalogo di influencer, da spremere al massimo in termini di pubblicità, piazzandoli in qualsiasi campagna utile.

Quando poi l’influencer perde pubblico e credibilità, perché viene considerato solo una marketta vivente, l’agenzia lo cancella dal database e lo rimpiazza.

In aggiunta, lavorare solo con database di influencer non permette di muoversi a 360° in una nicchia di mercato. Ad esempio, la tua azienda vende un prodotto destinato agli appassionati di palestra: che efficacia può avere la tua campagna di influencer marketing, se gli influencer che sono presenti nel database dell’agenzia hanno un impatto e una credibilità mediocre in questa nicchia?

Succede che anche la tua campagna sarà mediocre.

Un altro “soggetto” del mondo dell’influencer marketing da cui dovresti tenerti alla larga sono le piattaforme (o “marketplace”) che mettono in contatto influencer e aziende.

“Ecco la piattaforma tecnologica che mette in contatto aziende e influencer” Tienitela pure!

Ok dai, forse ho esagerato.

Queste piattaforme/marketplace non sono proprio il male assoluto. Se vuoi fare una campagna fai da te, e non sai da dove partire, sono sicuramente un buon punto di partenza.

Ma è importante tu conosca i limiti di queste piattaforme.

Come per le agenzie database-munite, anche in questo caso hai a disposizione solo una minima parte degli influencer attivi nella tua nicchia di mercato.

E fin qui potresti anche accontentarti. Ma il vero problema è un altro.

I database di questi piattaforme sono riempiti esclusivamente con influencer che decidono di iscriversi volontariamente e in modo proattivo al servizio.

Questo significa che la grande maggioranza degli “influencer” che si iscrive alle piattaforme, ha in realtà profili social di medio-basso livello. Il loro obiettivo è guadagnare qualche soldo facile, monetizzando i loro profili zozzi di post inutili e con le statistiche gonfiate in modo artificiale (tanto gli algoritmi delle piattaforme controllano solo like e follower, non la qualità del profilo e dei contenuti).

I migliori influencer e creatori di contenuti non hanno bisogno di iscriversi alle piattaforme per mettersi in contatto con le aziende.

Sono le aziende vogliono lavorare con loro, e li contattano quotidianamente per promuovere i propri prodotti.

Noi crediamo nel caro e vecchio olio di gomito: la ricerca “a mano”

Ci sono quindi due strade per selezionare gli influencer per la tua campagna.

Puoi affidarti a chi possiede un database preconfezionato di influencer, con tutti i limiti del caso. Poco cambia che tramite un’agenzia o una piattaforma.

Oppure puoi darci dentro di olio di gomito, e scegliere a tavolino chi sono i tuoi migliori influencer per la tua campagna, scegliendoli UNO AD UNO fra TUTTI quelli attivi nella tua nicchia.

Puoi così selezionare in modo preciso gli influencer che possono effettivamente generarti i migliori risultati. E non per il semplice fatto che sono iscritti in un database, ma perché hai svolto un accurato studio del mercato e hai selezionato accuratamente i profili.

Certo, non è tutto rose e fiori come potrebbe sembrare. Devo essere sincero: lavorando con un database circoscritto, riduci al minimo il rischio di lavorare con influencer farlocchi (sperando che l’agenzia/piattaforma li abbia minimamente verificati).

Se ti tieni il campo aperto, invece, non è difficile incappare in fake influencer. Per questo devi imparare a riconoscerli e evitarli.

AAA Influencer Cercasi: database o ricerca a mano?

Noi crediamo nel caro e vecchio olio di gomito!

Scegli tu a chi affidare il successo della tua campagna di influencer marketing.

About The Author

Andrea Giavara

Progetto e porto al successo le tue campagna di influencer marketing. Fondatore di Get Influence